Una settimana tardo autunnale, inverno latitante
Dopo due settimane di dominio incontrastato, l’anticiclone sta cedendo sotto i colpi delle correnti atlantiche. Il freddo resta sull’est Europa, e per il momento, non ci interesserà.
Già oggi i refoli umidi hanno portato deboli piogge sparse, ma siamo solo all’inizio. A metà settimana le precipitazioni si faranno più organizzate e copiose e avranno il merito di pulire l’aria avvelenata che, complice l’anticiclone, abbiamo respirato per due settimane, senza che le istituzioni abbiano mai preso decisioni importanti per tutelare la nostra salute.
Le temperature diminuiranno, ma non di molto e resteranno superiori alle medie, mentre la neve dovrebbe cadere intorno ai 1000 metri d’altezza.
Domani sarà una giornata d’attesa, con cieli grigi, ma basse probabilità di pioggia. Poi, come abbiamo detto, le perturbazioni atlantiche faranno la voce grossa facendoci piombare in un clima tardo autunnale.
Vediamo, infatti, la situazione a 500 hPa prevista per mercoledì 16 febbraio a metà giornata:

www.wetterzentrale.de
Dell’alta pressione non c’è più traccia (e finalmente, diremmo noi) e una vasta saccatura ha abbordato il vecchio continente. Sul mar ligure un minimo depressionario porta condizioni di tempo perturbato sull’Italia, ad eccezione delle estreme regioni meridionali.
Le giornate più perturbate saranno mercoledì e giovedì. Ecco la pioggia prevista, sempre per mercoledì, nella tarda serata:
Venerdì ancora brutto tempo, ma con fenomeni in esaurimento. Per il week end, al momento, la situazione sembra migliorare grazie ad una ripresa della pressione atmosferica.
Comunque per il sabato e la domenica ci aggiorniamo a giovedì.
Buona settimana a tutti!
Foto anteprima: Lodi, marzo 2008 (Matteo Costagliola)














