E dopo la dittatura anticiclonica…. la Rivoluzione d’Ottobre!!!
Sembra proprio che i tepori che hanno dato a questo inizio autunno connotazioni più da tarda estate, abbiano le ore contate. Il grande anticiclone, che ha portato temperature di diversi gradi sopra la media, sta per essere sconfitto da un attacco in grande stile portatogli dall’aria fredda di origine artica.
Qualcosa è già cambiato in questi ultimi giorni. La stazione di Viale Pavia, dopo aver registrato una massima di +25.2° mercoledì 7 ottobre con una anomalia positiva di circa sei gradi, nella tarda serata di giovedì 8 ha misurato 25 mm di pioggia caduti in soli 40 minuti.
Segno che l’alta pressione ha cominciato ad indebolirsi sul Mediterraneo.
Ma cosa porterà i cambiamenti più sostanziosi preannunciati dal titolo?
Per capirlo occorre, per prima cosa, osservare la carta della pressione al livello di 500 hpa (circa 3000 mt di quota) prevista per le ore centrali di lunedì 12 ottobre:

(www.wetterzentrale.de)
Appare subito evidente come l’alta pressione spinga con forza verso nord. Così facendo si ergerà a barriera di future perturbazioni atlantiche, ma lascerà l’Europa centrale e l’Italia in balia di fredde correnti settentrionali. L’obiettivo principale di queste correnti sarà la penisola balcanica, ma anche il nostro paese risentirà di questo nuovo stato di cose.
In un primo momento la Pianura Padana sarà protetta dalle Alpi. Si attiveranno venti di foehn che non permetteranno alle temperature di calare in modo vistoso, mentre, con ogni probabilità, al sud si genererà una bassa pressione capace di richiamare l’aria fredda e di portare le prime precipitazioni da stau, nevose a quote medio basse sull’Appennino.
Ecco una carta dei venti previsti per lunedì pomeriggio. Mostra come le correnti settentrionali causeranno vento forte sulle nostre zone:

(http://www.lamma.rete.toscana.it)
Con il passare dei giorni l’anticiclone tenderà ad inclinarsi verso nord-est, conquistando la penisola scandinava. Come sempre accade in queste situazioni, l’aria fredda scorrerà da est verso ovest lungo il bordo meridionale dell’alta pressione, calamitata dalla bassa pressione presente sul mediterraneo:

(www.wetterzentrale.de)
Il risultato sarà un brusco calo delle temperature anche sulla pianura padana, perché questa volta, con l’ingresso orientale dell’aria fredda non ci saranno le Alpi a proteggerci. Nella giornata di giovedì 15 ottobre le minime potrebbero scendere sotto i cinque gradi, mentre le massime potrebbero fermarsi intorno ai +12°/+14°.
Naturalmente le previsioni a questa distanza temporale vanno sempre prese con le pinze, e noi monitoreremo i prossimi aggiornamenti dei modelli matematici per trovare conferme a quanto detto o cambiamenti sempre possibili.
E la pioggia? Dovremo attendere. Il freddo che arriverà sarà secco e i pluviometri segneranno il passo ancora per un po’ di giorni. L’autunno classico, quello con giornate freddine, grigie e piovose, per ora non si vede. Ottobre, insieme a novembre, è il mese più piovoso dell’anno per la pianura padana, ma quest’anno sembra che le precipitazioni vere fatichino ad arrivare.
Le nostre due stazioni di rilevamento di Codogno, dal primo del mese, hanno registrato 14mm e 10.5 mm, Casalpusterlengo 2 mm, Lodi 25 mm. Se consideriamo che la media statistica di ottobre è di circa 120 mm, ci si rende conto di quanto questo mese sia stato, fino ad ora, avaro di precipitazioni. Ma non è detto che con uno sprint finale non si riesca a rimediare!












