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Dicembre 2009: il Generale Inverno alla riscossa

L’inverno meteorologico entra in scena il primo di dicembre, dopo un autunno generalmente piovoso, ma più caldo della norma.
Avevamo lasciato, a fine novembre, l’Europa dominata da una enorme depressione che dispensava generosi quantitativi di pioggia in un quadro termico, per il nostro paese, ancora più caldo del normale.

Nella prima decade le cose non cambiano molto. Alta pressione e perturbazioni atlantiche giocano a braccio di ferro sulle nostre teste con esiti alterni. I pluviometri continuano a lavorare, mentre i termometri non riescono a registrare temperature consone al periodo. Al 10 di dicembre Casalpusterlengo ha accumulato 31 mm di pioggia, Codogno 35, Lodi 31 mm, S. Stefano 35 mm.

All’apertura della seconda decade il Generale Inverno comincia le grandi manovre, forse spinto dalla nostalgia per l’Italia. L’alta pressione migra verso nord, bloccando le miti perturbazioni oceaniche e facendo affluire verso il Mediterraneo centrale masse di aria fredda continentale. Le temperature finalmente scendono verso valori sottomedia, pur in presenza di cieli sereni. La massima, a Casalpusterlengo, scende da +13.5° del giorno nove a +4° del giorno quindici. Codogno scende da +13.8° a +4.9°, Lodi da +10.9° a +3.8°, S. Stefano da +12.3° a +3.8°.

L’aria gelida si deposita nel catino padano creando un cuscino freddo di tutto rispetto che non aspetta altro che aria più mite gli scorra sopra per generare le prime nevicate in pianura. L’arrivo delle correnti fredde dà vita, per contrasto, ad una depressione sul Mediterraneo centrale. Il respiro tiepido innescato dalla ciclogenesi fa scoccare la scintilla tanto attesa dagli amanti della neve. Si apre un periodo freddo e nevoso, forse più tipico di gennaio che non di dicembre, ma non per questo meno interessante. In un quadro termico decisamente freddo, la Dama Bianca ci fa visita i giorni 17, 18, 19, 21 e 22.

I fenomeni interessano in maniera abbastanza uniforme la provincia di Lodi. Ecco gli accumuli registrati dalla rete di rilevazione del PML:
Lodi: 34 cm (5+10+4+10+5)
Castelnuovo B.A. : dato parziale 21 cm , 9.5 cm il 17 e 11.5 cm il 21. Il tot è comunque di 40 cm circa
Codogno: 39.5 cm (13.5+10+4+9+3)
Casalpusterlengo: 39 cm (12+10+4+9+4)
La nevosità media annua riferita al periodo 1921-1960, per la provincia di Lodi, risulta essere 40 cm.

La cosa più interessante, però, sono senza dubbio i valori della temperatura registrati in quei giorni. Addirittura il 21 dicembre le massime si sono tenute intorno a -4°/-5°, valori di assoluto rispetto e del tutto inusuali per la Pianura Padana, soprattutto durante nevicate da “addolcimento” e cioè causate da aria mite che, oltre a far nevicare, normalmente alza in modo graduale il campo termico.

E allora vediamole le temperature massime registrate da alcune stazioni PML nei giorni 17, 18, 19, 20, 21 e 22:
Lodi v.le Europa: +1.4°, -0.1°, -2.0°, -4.7°, -3.7, -0.3°
Lodi S. Fereolo: +0.9°, +0.1°, -2.0°, -4.9°, -3.9°, -0.4°
Castelnuovo B.A. : +0.6°, +1.0°, -1.8°,-3.5°, -4.4°, -0.4°
Codogno via Fiume: +1.0°, +0.2°, -0.4°, -3.4°, -4.5°, -0.4°
Codogno v.le Giovanni XXIII: +0.9°, +0.9°, -0.3, -3.7°, -4.4°, -0.4°
Casalpusterlengo: +1.0°, +1.0°, -0.1°,-3.8°, -4.3°, -0.2°

E se le massime sono senza dubbio di riguardo, per restare stupiti dobbiamo guardare i valori minimi:
Lodi v.le Europa: -3.6°, -2.9°, -5.5°, -7.8°, -7.8°, -5.0°
Lodi S. Fereolo: -3.3°, -2.8°, -5.7°, -7.7°, -7.8°, -5.2°
Castelnuovo B.A. : -2.5°, -3.5°, -4.9°, -7.8°, -8.2°, -4.9°
Codogno via Fiume: -2.4°, -3.0°, -3.7°, -8.2°, -7.9°, -5.2°
Codogno v.le Giovanni XXIII: -1.7°, -2.9°, -4.4°, -8.0°, -8.2°, -5.3°
Casalpusterlengo: -2.2°, -2.7°, -4.0°, -8.0°, -8.1°, -5.2°

I dati parlano da soli. Questo è stato uno dei periodi più freddi degli ultimi anni, infatti le medie climatiche di dicembre sono -2°/-1° per le minime e +4°/+5° per le massime.

Ma non finisce qui. Un altro evento, insolito e pericoloso, visita buona parte della Pianura Padana, lodigiano compreso: il gelicidio.
Riportiamo la spiegazione del fenomeno presa da Wikipedia:
“accade quando a livello del suolo è presente uno strato di aria fredda, con temperatura inferiore a 0 °C, mentre sopra c'è uno strato d'aria più calda che consente la fusione della neve che cade dalle nubi (il gelicidio non si forma quasi mai da nubi calde, cioè da nubi da cui cade acqua allo stato liquido). Quando le gocce vengono a contatto con una superficie congelano all'istante, formano uno strato di ghiaccio trasparente, omogeneo, liscio e molto scivoloso, racchiudendo i rami degli alberi, gli arbusti, gli steli dell’erba, i cavi elettrici all'interno di un involucro assai duro di acqua cristallizzata e trasparente”.

Esattamente questo è accaduto a Lodi il 22 dicembre. Dopo la nevicata abbondante, le correnti calde sciroccali hanno eroso lo strato freddo alle quote intermedie (tra i 1000 e i 2000 metri) interrompendo lo strato freddo (anzi molto freddo) e causando la trasformazione della neve in pioggia.
La pioggia che si congela al suolo rappresenta un pericolo per tutti, macchine e pedoni. Per fortuna dalle nostre parti non è così frequente e non ha dimensioni esagerate, ma ci sono posti, come il Canada e gli USA, dove questi eventi possono durare giorni, e arrivano persino a causare danni strutturali gravi, come ad esempio la caduta dei tralicci dell’alta tensione.

Ecco una foto del gelicidio lodigiano:

Ciò che vedete pendere dai fili per stendere non sono gocce d'acqua, ma ghiacciolini!
E questa foto scattata sul mio balcone è ben poco esplicativa di cosa possa comportare un gelicidio importante. Vi suggerisco di dare un’occhiata qui:
http://www.ktvu.com/slideshow/winter-weather/14821921/detail.html
Troverete una serie di immagini dagli USA, bellissime e incredibili, che possono dare un’idea di quanti danni possa arrecare un episodio importante di gelicidio

E così siamo arrivati a Natale, che, come ricorderete, è trascorso sotto la pioggia. Così come umida e piovosa è stata l’ultima settimana dell’anno che ha riportato i valori della temperatura entro la norma.

Ecco infine la consueta tabella riassuntiva, questa volta con una colonna in più: quella per la neve caduta:

* Nel dato della pioggia rientra il valore della neve fusa

Foto anteprima di Matteo Costagliola: Lodi, viale dei Tigli la mattina del 22 dicembre

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Attenzione!
Nevicate anticipate alla mattina per tutta la giornata, con aumento dell'intensità!

Allerta emessa il: 07/02/2012 01:15

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