Clima mite ed umido in compagnia delle nebbie.
Come anticipato nell’analisi precedente, una cupola di alta pressione di origine subtropicale sta convogliando aria mite di origine africana sul nostro territorio.
Questa disposizione barica sta facendo salire le temperature e favorisce il ristagno atmosferico. I primi effetti evidenti sono la presenza stabile delle nebbie sulla Pianura Padana e la conseguente crescita del tasso di umidità. In queste condizioni peggioreranno i valori di inquinamento, a causa del ristagno atmosferico nei bassi strati, e la qualità dell’aria nelle nostre città andrà via via peggiorando. Detto questo è logico attenderci un weekend in compagnia di nebbie diffuse e persistenti in un contesto mite per il periodo.
Adesso vi starete chiedendo: ma l’inverno che fine avrà fatto?
Secondo i modelli di questi giorni, sembra pronto per un assalto delle nostre latitudini nell’ultima decade del mese, quella comunque più fredda per antonomasia. Quindi prepariamoci ai canonici giorni della merla, perché l’inverno sembra voler tornare sui suoi passi per ristabilire la sua presenza.
Non ci resta che aspettare le prossime emissioni e vedere se la tendenza sarà davvero confermata. Nel frattempo vi invitiamo alla massima prudenza per chi si mette alla guida in questi giorni, questa volta il pericolo non sarà sicuramente il ghiaccio ma la scarsa visibilità nelle ore notturne, e aggiungo anche in quelle diurne, non va sottovalutata. Inoltre la forte umidità che va depositandosi al suolo rende molto viscido ed insidioso il manto stradale generando comunque scarsa aderenza in curva ma soprattutto in caso di manovre di emergenza! Questi sono sicuramente due buoni motivi per guidare con prudenza moderando la velocità e mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza rispetto al veicolo che ci precede.
Immagine in anteprima: webcam www.meteocodogno.it (Nebbia della Sera del 13 gennaio)
















