Autunno cede il passo al generale..!
Come previsto e rimarcato nelle precedenti analisi, dopo oltre due settimane di alta pressione con cieli lodigiani non soleggiati ma costantemente coperti per nebbia alta addirittura dal 13 fino al 27 novembre, assenza di precipitazioni se non nel giovedì appena passato, temperature sopra media, visibilità a tratti limitata, umidità relativa sempre elevata ed inquinamento, finalmente una svolta.
Proprio mentre scrivo, un'intensa perturbazione atlantica comincia a dare i sui effetti con le prime piogge e nevicate sulle alpi in lombardia, nel lodigiano ancora fenomeni deboli ma con l'ingresso della parte più intensa le precipitazioni si faranno più intense e diffuse anche se investiranno maggiormente le zone alpine e prealpine dando un deciso apporto nevoso proprio in vista delle aperture stagionali degli impianti sciistici.
Vediamo qui sotto, tramite i "disegni" del modello Hirlam, la collocazione del sistema perturbato verso le h12 di lunedì.
Nella prossima mappa del modello ad area limitata WRF by Lamma Toscana, si nota la quantità e la distribuzione dei fenomeni al nord Italia previste dalla mezzanotte alle 12 dello stesso lunedì, si nota chiaramente l'interesse maggiore delle aree montuose ma comunque un buon interessamento anche delle aree di pianura indi del lodigiano; avremo modo di verificare gli accumuli con l'analisi del giovedì.
Passata questa intensa perturbazione vi sarà un calo termico che ci traghetterà in un clima più invernale; ecco infatti le temperature previste, sempre dal modello WRF, per la mattinata di mercoledì ove grazie al cielo sereno ed al cambio di circolazione si avranno valori tra 0 e 2°C.
Le prospettive per il proseguo della settimana sono per un graduale miglioramente nella giornata di martedì, cieli sereni mercoledì e giovedì mattina poi nuova perturbazione atlantica con altre piogge e nevicate che, grazie al calo termico a tutte le quote, si manifesteranno a quote piuttosto basse nel basso piemonte e nel varesotto.

















