Temperature in momentaneo calo ma…niente pioggia!

Passiamo subito ad esaminare la situazione al suolo prevista per oggi, domenica 10 marzo, alle ore 6 del mattino.

Un treno di perturbazioni atlantiche si stanno avvicinando da nord ovest all’Europa per puntare all’Italia e al Mediterraneo. I primi sintomi li vedremo al nord dal pomeriggio con un aumento della nuvolosità e soprattutto del vento. Arriverà allora la pioggia nel lodigiano, pioggia tanto agognata in questo inverno siccitoso? No. Almeno al nord. Cerchiamo di capirne il perché.

Se osserviamo bene la situazione al suolo sopra riportata possiamo notare che le perturbazioni in arrivo verso di noi incontreranno zone con  pressione atmosferica elevata che ne indebolirà l’impatto. Inoltre, provenendo da nord-ovest impatteranno contro le Alpi che dovranno scavalcare o aggirare, creando i presupposti per il Fohn o la Bora, che per il nostro territorio significano assenza o scarse precipitazioni.

Ma continuiamo con i modelli esaminando in sequenza l’avanzare delle perturbazione nelle giornate di lunedì 11, martedì 12 e mercoledì 13:

Lunedì il primo fronte alle ore 12 avrà raggiunto l’Italia centrale, mentre sulla Svizzera si svilupperà il tipico “naso del Fohn” che ci porterà una bella giornata ventosa. Martedì si ripristinerà l’alta pressione mentre da NW un’altra perturbazione si avvicinerà all’Italia che raggiungerà nella giornata di mercoledì, anch’essa avara per il nostro territorio di pioggia.

Il passaggio delle due perturbazioni, quella di domenica-lunedì e quella di mercoledì si possono vedere anche esaminando il grafico del Fohn:

Fohn previsto molto pronunciato tra domenica e lunedì, più contenuto il mercoledì. Detto questo dobbiamo allora aspettarci un inizio di settimana ancora asciutto, o perlomeno con scarsa probabilità di precipitazioni per il lodigiano, nonostante il passaggio di due fronti che al centro sud porteranno vivace maltempo.

Ne risentiranno invece le temperature che registreranno un netto calo, anche se momentaneo e di breve durata, tra lunedì e martedì, calo ben evidente in quota:

Queste previsioni vengono confermate anche dal multimodel di MeteoBlu

almeno fino a venerdì. Un’ultima considerazione riguarda la piovosità dell’inverno 2018-2019 e della siccità che ci affligge.

 

Il grafico mostra i millimetri totali di pioggia caduti a Codogno durante i mesi invernali dal 1975 al 2019. In blu sono segnati gli inverni più siccitosi, con un totale di pioggia inferiore o uguale a 60 millimetri. La linea rossa tratteggiata indica la media stagionale trentennale invernale 1985-2014  e indica i 167 millimetri di pioggia che dovrebbero cadere in inverno a Codogno. La linea tratteggiata blu è la linea di tendenza: dal 1975 ad oggi le precipitazioni invernali medie sono diminuite dai circa 190 mm del 1975 ai 140 medi dell’inverno 2018-2019, con una perdita media del 26% delle precipitazioni.

Inoltre, dal grafico si nota come la frequenza di inverni siccitosi sia aumentata moltissimo nel tempo: mentre dal 1975 al 2010 si sono avute 3 siccità, con meno di 60 mm, in 35 anni, dal 2010 al 2019, lo stesso numero si è verificato in soli 10 anni.

Alla prossima

 

 

 


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