Un affondo invernale in due mosse, ma sarà produttivo?

Osservando la foto del Meteosat delle ore 12 di oggi, giovedì 12, ci accorgiamo subito che ci troviamo in una fase di transizione, in attesa dell’ accelerazione estremamente dinamica della situazione a cui assisteremo nella nottata e nei prossimi giorni.

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In particolare vediamo una massa d’aria umida ed instabile di origine atlantica che si sta adossando alle Alpi, caratterizzata da nubi stratificate e continue, sospinta a tergo da aria polare molto più fredda messa in evidenza dalla nuvolosità cumuliforme e irregolare.

Prorpio queste due masse d’aria saranno le protagoniste del tempo nelle prossime ore.

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La mappa sovrastante ci mostra la situazione in quota delle ore 12 di oggi, con l’Italia ed il bacino del Mediterraneo protette da una zona di relativa alta pressione in erosione veloce, a causa dell’avvicinarsi  edel seguente passaggio della perturbazione atlantica.

Il momento cruciale, secondo i modelli, sarà concentrato tra il tardo pomeriggio di oggi e le prime ore del mattino di domani, venerdì 13.

ven13h00

In questo lasso di tempo averrà il passaggio della perturbazione sul nord Italia con la formazione di un profondo vortice ciclonico. Poi inizierà  l’afflusso della fredda aria polare che si trova alle sue spalle.

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Nelle giornate di venerdì e sabato l’aria polare invaderà tutto il Mediterraneo raggiungendo l’Africa settentrionale, mentre il vortice di bassa pressione si sposterà verso l’Italia centrale, allontanando la possibilità di precipitazioni dalla pianura padana, tanto che per domenica i modelli ci propongono lo scenario seguente:

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Detto tutto questo, alla fine dei conti, nevicherà nel lodigiano nei prossimi giorni oppure no?

Cerchiamo di affinare la nostra ricerca a questo dilemma, consultando qualche modello regionale, partendo da quello di Meteonetwork sotto riportato e che ci mostra l’accumulo di neve previsto tra oggi e domenica espresso in millimetri equivalenti di pioggia:

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Purtroppo il modello esclude che il lodigiano possa vestirsi di bianco.

Stesso risultato lo otteniamo se ci rivolgiamo al modello regionale Moloc, niente neve per il basso lodigiano nella notte tra oggi e domani, una piccola speranza forse da Lodi in su:

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L’ultimo modello regionale che analizziamo è quello pubblicato sul sito del Centro meteorologico Sammarinese:

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che, riportando lo spessore del manto nevoso in centimetri accumulato da oggi a domenica, conferma nella sostanza i precedenti.

Due sono purtroppo le causa di questa bassa produttività nevosa per il lodigiano di questa situazione. Il primo causato dal rialzo delle temperature che si sono verificate nelle ultime ore sia al suolo che in quota, ma soprattutto la sostanziale scarsità di precipitazioni previste.

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Insomma, la speranza che rimane è quella di vedere almeno una leggera spolverata bianca, in modo da poter ricordare cosa sia la neve…

L’unico risultato che otterremo da queste convulse manovre atmosferiche sarà quello di nuove temperature rigide per la prossima settimana, sperando che siano accompagnate poi da precipitazioni abbondanti.

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Foto di anteprima by ab

 

 

 

 

 


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